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caccamo: didattica antimafia dove soffre la democrazia

Continuiamo il discorso già intrapreso nei numeri precedenti. Questa volta ci siamo occupati di comprendere e descrivere cosa accade nel territorio di Caccamo, paese commissariato .

In quale considerazione è tenuta la Scuola in quel territorio? Che ruolo riesce a giocare? Quanto Enti Locali, a cui la legge demanda le varie competenze, la sponsorizzano?

Considerato che è proprio nelle piccole e medie realtà locali che la Scuola è, o può essere, un punto di riferimento importante abbiamo rivolto delle domande al Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Caccamo, Angela Maramaldo, che ci ha detto: - "La scuola, in questo territorio, svolge un ruolo fondamentale in quanto è l’agenzia educativa più importante del contesto territoriale. I rapporti con gli enti locali sono buoni: sono improntati sulla collaborazione e su una discreta stima reciproca. L’applicazione della legge 285 è gestita dal centro sociale "Padre Puglisi"."

  

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Abbiamo chiesto quali fossero le differenze con l’esperienza di Palermo, realtà che ha visto la scuola protagonista grazie all’attenzione dell’assessorato P.I.. La Preside ci ha risposto che l’esperienza di Palermo è diversa soltanto dal punto di vista finanziario. A Caccamo il comune dà alla scuola un contributo di 20 milioni annui per le attività didattiche. La scuola realizza una serie di progetti nell’ambito delle attività sportive, della legalità, delle visite guidate. Il fatto importate che consente alla scuola il funzionamento di tutte le sue classi a tempo prolungato è la costruzione della cucina. Ciò garantisce la mensa, affidata ad una cooperativa, a tutti gli alunni che, pertanto possono partecipare serenamente alle attività pomeridiane. Altri punti di forza sono rappresentati dall’assistenza degli alunni portatori di handicap e dal servizio scuolabus per il trasporto degli alunni anche per e dalle zone rurali.

L’attuazione di scambi culturali di intere classi con la Francia e con l’America consente agli alunni dell’Istituto Comprensivo "Aglialoro" di entrare in contatto con esperienze, realtà e lingue diverse dalla loro ed anche di migliorare la conoscenza delle lingue studiate. Il tutto è inquadrato all’interno delle diverse attività laboratoriali.

L’organizzazione della scuola, con la flessibilità oraria, con interventi su gruppi di alunni di classi diverse, fa sì che l’andamento delle attività didattiche sia sicuramente più dinamica.

La scuola è sede del Centro Territoriale Permanente per l’educazione degli adulti su diversi comuni. Ciò consente di occuparsi anche degli ospiti della Casa circondariale di Termini Imerese.

Abbiamo altresì chiesto cosa si possa e si debba fare per migliorare ulteriormente il servizio che la scuola offre: "-Fornire gli scuolabus di autorizzazione per il trasporto degli alunni oltre il territorio comunale; arredare la sala mensa della scuola; curare maggiormente l’andamento e la manutenzione ordinaria e straordinaria; potenziare le aule-laboratorio (scienze, informatica etc).

Tutto questo, sicuramente contribuisce alla lotta contro la dispersione scolastica e per il successo formativo di tutti gli alunni con interventi mirati al sostegno sia degli allievi che delle loro famiglie anche nell’orario extrascolastico. La scuola non usufruisce del servizio psicopedagogico interno.

Già dall’anno scorso è frequentata da un gruppo di ragazzi, con particolari situazioni problematiche, che sono ospitati presso l’ ISSP ( Istituto socio scolastico permanente) diretto da Santina Romano. Per quasti alunni si è strutturato un intervento che ha consentitoi loro la piena integrazione nelle diverse classi."

Continuando, la Preside ci dice che "-Il Comune è guidato, da circa 2 anni da tre commissari prefettizi il cui mandato scade a novembre. Proprio allora si svolgeranno le elezioni comunali.

Nel quadro della educazione alla legalità che prevede la rivalutazione della storia locale, e soprattutto il periodo segnato dalle lotte contadine, la scuola ha organizzato una ricerca su Salvatore Carnevale, sindacalista sciarese ucciso dalla mafia. Il percorso didattico si è concluso con una mostra fotografica ed una pubblicazione e con il coinvolgimento di tutti gli alunni della provincia che alunni hanno realizzato disegni ed elaborati sul tema.".

A tal proposito vale la pena ribadire quanto già detto: un Comune commissariato è sicuramente un Comune in cui la democrazia ha subito un duro colpo. E’ una comunità che non ha saputo guidarsi. E’ una realtà che soffre ed è auspicabile che ritrovi al più presto quella serenità che la Politica richiede per esercitare il potere che dà benessere. Proprio quanto fin qui ribadito, e non altro, ci ha spinto ad occuparci della Scuola a Caccamo. La scuola è il luogo in cui passano tutti i ragazzi, proprio perciò, è la depositaria e a volte la responsabile principale dei valori e disvalori della popolazione di cui educa ed istruisce i figli.

Nelle Scuole in cui gli operatori scolastici - Dirigenti, docenti, non docenti - hanno percepito la dimensione di ciò che via via cresce ed hanno potuto e saputo viverlo, sicuramente i beneficiari hanno goduto dell’investimento.

Mariella Buffa & Nino Caracausi

(Pubblicato sul n°1/2 Anno 18  Gennaio - Agosto 2001)

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