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1992 - 23 MAGGIO - 2002

UN FIORE PER LA TUA CITTA’ – UN IMPEGNO PER IL TUO FUTURO

Suggerimenti ed indicazioni alle scuole di Anna Maria Ajovalasit presidente dell'Associazione Scuola e Cultura Antimafia per il 23 Maggio 2002

 

Il 23 Maggio è la data che ci riporta ai terribili momenti vissuti dalla città di Palermo che temette allora, nel 1992, di aver perduto il controllo del suo territorio caduto nelle mani della mafia. Nel decimo anniversario delle stragi in cui hanno trovato la morte i giudici G. Falcone, F. Morvillo e P. Borsellino con i loro agenti di scorta, ricordare vuol dire soprattutto dimostrare di aver capito che può affermarsi la legalità in una città, in una provincia, in una regione, soltanto se si è in grado di conquistarne il territorio alla cultura, mirando all’identità collettiva ed al raggiungimento di una reale democrazia. Questo è compito delle Istituzioni, delle Amministrazioni locali, dei singoli cittadini, della Scuola. Soprattutto della Scuola, punto di partenza e di elaborazione dei principali valori umani e civili.

Le numerose, riuscite edizioni del Progetto del Comune:"Palermo apre le porte, la Scuola adotta un monumento, le cui attività ancora in questi giorni sono in pieno svolgimento, hanno avuto il compito non solo di risvegliare la curiosità e l’interesse dei giovani nei confronti di monumenti degradati ed in stato di abbandono, ma anche di sollecitare il desiderio di una maggiore conoscenza della città tutta. La presa di coscienza di ciò che ci appartiene, suscita il desiderio di migliorarlo, proteggerlo e conservarlo. Proteggerlo significa amarlo e farlo proprio sottraendolo a chi ne possa fare scempio

La Scuola, quindi, anche attraverso l’adozione del monumento attesta una presenza attiva e consapevole nel territorio che comunque deve essere anche comunicata alla città in occasioni come queste.

Questa Associazione suggerisce alcune semplici iniziative

La conoscenza degli avvenimenti

In considerazione del fatto che la maggioranza dei giovanissimi non è a conoscenza delle stragi del 1992, è opportuno che nelle singole classi gli insegnanti ne parlino adeguatamente, invitando gli alunni a riflettere e ad esprimere per iscritto le loro impressioni.

Un fiore per la tua città

Laddove possibile, organizzare piccoli gruppi di alunni che, adeguatamente preparati e guidati, portino un fiore, in omaggio simbolico alle vittime della mafia, al monumento da loro adottato o ad altro luogo significativo presente nel quartiere della Scuola (lapide al giudice G.Costa in via Cavour, il monumento ai caduti della mafia in piazza XIII Vittime, l’abitazione di Padre Puglisi a Brancaccio, etc.)E’ opportuna e significativa la presenza delle famiglie e l’informazione da fornire alla città attraverso i quotidiani cittadini.

E’ importante tener presente che la Scuola che produce cultura nel territorio, semina per lo sviluppo della legalità.

La diffusione delle esperienze.

Le Scuole sono state invitate ad inviare entro il 15 Giugno un articolo sulle attività svolte nel corso dell’anno nei sensi della legalità, per la pubblicazione di un numero del Bollettino "Scuola e Cultura Antimafia" dedicato al decennale delle stragi.

E’ gradito anche l’invio di pensieri e poesie scritti dagli alunni sul tema, per procedere ad una raccolta antologica da diffondere successivamente.

Anna Maria Ajovalasit

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