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Per il secondo anno consecutivo i singoli istituti scolastici sono stati protagonisti dei progetti di Educazione Permanente finanziati dall’Assessorato Regionale Beni Culturali e Pubblica Istruzione(cap.376525 BC). La circolare assessoriale del 2001( che rafforza la direttiva varata nell’anno precedente dall’Assessore Morinello) punta infatti con l’eliminazione dei Distretti scolastici,a rendere le scuole (singole o associate) protagoniste di progetti tesi alla valorizzazione dei beni culturali e ambientali attraverso il coinvolgimento della popolazione(in forma organizzata o meno). |
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La circolare ha dato buoni frutti,soprattutto sotto il profilo "dell’adozione del monumento" a scopo didattico.
Il comune indirizzo intrapreso dall’Assessorato Regionale BBCCAA e dal Ministero per la Pubb.Istruz.,negli anni passati, di andare verso il decentramento delle attività(le Soprintendenze a livello provinciale e l’autonomia giuridica degli Istituti)ha indubbiamente favorito la valorizzazione delle esperienze di tutela dei beni culturali a livello locale,iniziative che fino a qualche anno fa non riuscivano a decollare per la farraginosa e gerarchica macchina burocratica .
I progetti finanziati nel corso del 2000 non sono certamente né il massimo di quanto oggi la scuola possa esprimere né il massimo sforzo in direzione della tutela istituzionale dei beni culturali;tuttavia rappresentano un importante segnale di presenza delle istituzioni a livello locale e periferico(laddove la scuola è l’unico "avamposto"dello Stato nel territorio!!).
La scuola dell’autonomia oggi si può giovare di altri finanziamenti per la cultura che provengono dalla Regione:i fondi per la conoscenza della cultura e del dialetto siciliano,i fondi di agenda 2000 per gli eventi culturali e i partenariati,i fondi per le attività antimafia(rimodulate),i fondi per l’associazionismo culturale,musicale,teatrale……..e infine,le attività di Educazione Permanente(sia nella versione "Scuola e Museo",che nella versione "contributi alle singole scuole").Queste ultime attività continuano ad avere un significato valido nel tempo pur procedendo per un percorso parallelo ma diverso dalle iniziative di formazione ed educazione ricorrente(centri EDA ecc.):in questo sta la differenza sostanziale tra le attività del dipartimento Beni Culturali e quelle del Dipartimento Pubb.Istruz.,pur nell’ambito della Regione:I BENI CULTURALI CONCEPISCONO LE ATTIVITA EDUCATIVE COME CRESCITA DEL LIVELLO INTELLETTUALE DELLA POPOLAZIONE (ATTRAVERSO LA FRUIZIONE DEI BENI STESSI.)E NON COME "PUBBLICA ISTRUZIONE".
Questa è stata più di trent’anni fa la felice intuizione di Sarino Costa,già ispettore ministeriale della P:I: che ha formulato i provvedimenti legislativi per la "promozione culturale e l’educazione permanente "in Sicilia(L:R:66/79).
Pur nel clima degli "organi collegiali"quelle intuizioni felici continuano a puntare sulle agenzie educative nel territorio(musei,biblioteche,associazioni,enti formaz.ecc.)in una organica visione dove i "servizi educativi"hanno una funzione preminente in ogni strategia di sviluppo.
Per tornare ai progetti finanziati nel 2001,ci sono state circa 200 istanze ,suddivise nelle 9 province.
Purtroppo data l’esiguità dei fondi(340 milioni ovvero 170 milioni per le scuole)non più di 35 scuole hanno potuto usufruire dei fondi poiché il tetto di finanziamento è di 10 milioni a scuola.
Tenendo presenti le indicazioni dell’IRRE,provincia per provincia,i progetti che hanno avuto parere favorevole da entrambi gli organismi(la Regione ,che individua ed eroga il finanziamento e l’IRRE,che valuta la specificità progettuale)hanno centrato pienamente la tematica proposta(quest’anno:la valorizzazione a livello del proprio territorio dei beni culturali e ambientali)un numero limitato di scuole,dando tuttavia prova di conoscere sia il proprio territorio sia l’individuazione delle professionalità capaci di guidare le scolaresche e la popolazione locale verso la tutela del patrimonio culturale locale.
Dispiace che progetti validi non abbiano avuto parere favorevole pieno e univoco da entrambi gli organismi,ma c’è tutto il tempo per approntare nuove energie per i prossimi progetti.
Claudio Paterna
(Pubblicato sul n°1/2 Anno 18 Gennaio - Agosto 2001)